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 Gli italiani sono pronti a rimettersi in viaggio

L’anno difficile che è stato affrontato a causa dell’epidemia di coronavirus, ha fatto rinascere negli italiani la voglia di tornare a viaggiare e secondo alcuni sondaggi sono ben 7 su 10 gli italiani che hanno dichiarato di essere pronti a ripartire, ed anche il settore del turismo si è messo in moto con un buon anticipo in modo da essere pronto per soddisfare il meglio possibile le loro esigenze.

Una grande voglia di vacanze

Gli italiani sono animati da una grande voglia di vacanze, per mettersi alle spalle tutti i mesi di privazioni e di confinamento. Lo scorso anno per il settore del turismo è stato particolarmente difficile e specialmente tutte le attività di questo settore che si trovano in montagna hanno dovuto fare i conti con le chiusure, con la stagione turistica che in pratica non è mai partita, anche in concomitanza con una situazione meteorologica che si è dimostrata veramente favorevole. Ora, con il procedere della campagna vaccinale e con gli imprenditori del turismo che si sono preparati ad accogliere con tutte le precauzioni possibili i viaggiatori, gli italiani, seppur con differenze rispetto al passato, sono pronti a viaggiare di nuovo, specialmente verso mete turistiche del Bel Paese. Il ministro Garavaglia ha messo sul piatto l’ipotesi di riapertura per il 2 giugno e secondo un sondaggio che è stato effettuato da Booking tramite interviste a circa 28 mila turisti esteri, anche nel loro caso c’è una larga maggioranza, circa il 66% degli intervistati, che credono in una ripartenza del turismo in Italia. Anche nei paesi esteri la campagna vaccinale sta procedendo a passo rapido e in molti di questi si sta parlando della possibilità del passaporto sanitario, un documento che consentirà a chi esegue i controlli di poter visionare rapidamente i dati dei vaccini di chi intende viaggiare, oltre che di sveltire i controlli richiesti dalle procedure quando si varcano i confini nazionali.

Un diverso modo di viaggiare

Come accennato in precedenza, il modo di viaggiare nei prossimi mesi sarà inevitabilmente diverso rispetto agli anni pre epidemia ed in molti casi i viaggi e le vacanze si limiteranno a quello è comunemente noto come “turismo di prossimità”. Un settore che avrà il maggiore incremento in quanto molti dei nostri connazionali sono maggiormente rassicurati quando rimangono vicini a casa. Per questo si sceglieranno delle mete che sono all’interno del territorio nazionale e nello stesso tempo crescerà la voglia di scoprire piccoli borghi caratteristici e luoghi isolati, magari con riferimenti storici oltre che paesaggistici. Per questo fatto gli imprenditori del settore turismo che operano nei piccoli borghi si aspettano un incremento notevole di presenze. Possibili mete per la ripartenza del turismo in Italia potrebbero essere anche le terme in quanto i viaggiatori puntano molto a vacanze relax che cancellino tutti i timori e lo stress accumulati nel corso dell’ultimo anno. Viste le vacanze più brevi dello scorso anno si prospetta anche la possibilità di concedersi alcuni lussi in più che normalmente non si sarebbero scelti. Il patrimonio termale presente nel Bel Paese è incredibile e le strutture sono disseminate in tutte le regioni italiane, offrendo ai turisti accoglienze di ottimo livello. Una tendenza che era già venuta fuori negli anni scorsi e che potrebbe diffondersi ancora in maniera maggiore è quella del turismo “sostenibile” con moltissimi cittadini che hanno imparato, in questi mesi difficili di convivenza con la pandemia, a prestare una attenzione maggiore nei confronti dell’ambiente che li circonda, cambiando quindi in modo radicale e positivo l’approccio precedente nei confronti delle vacanze.